Youth2030: Strategia per i Giovani delle Nazioni Unite

16, Gennaio 2019

Tratto dall'articolo- Youth2030: Strategia per i Giovani delle Nazioni Unite

Si chiama Youth2030, la nuova Strategia per i Giovani lanciata dal Segretario generale ONU, António Guterres, il 24 settembre 2018 in occasione della 73a sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento delle Nazioni Unite come leader globale nell’impegno a favore dei giovani.

Considerando che oggi nel mondo vi sono 1,8 miliardi di giovani di età compresa tra 10 e 24 anni, di cui quasi il 90% vive in paesi in via di sviluppo e un quinto di essi appartiene alla categoria dei NEET (non impegnati in un percorso di studio, occupazione o formazione), rafforzare gli sforzi a livello mondiale per soddisfare i loro bisogni, aiutarli a tutelare i loro diritti e riconoscere il loro contributo positivo come agenti di cambiamento, è più che mai fondamentale per il progresso dell’umanità intera e la salute del pianeta.

La strategia per i giovani, dunque, intende servire da riferimento per guidare l’azione delle Nazioni Unite nel suo lavoro con/per i giovani attraverso i suoi tre pilastri fondamentali - pace e sicurezza, diritti umani e sviluppo sostenibile.
L’empowerment dei giovani e il loro coinvolgimento sono, inoltre, tematiche trasversali all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e ad altri programmi quadro concordati a livello internazionale, nonché un aspetto centrale delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza 2250 (2015) e 2419 (2018), in riconoscimento del fatto che i giovani svolgono un ruolo essenziale nella realizzazione della crescita sostenibile, nella prevenzione delle crisi e nel progresso della pace. Partner importante della nuova strategia è anche l’Unicef, che durante l’Assemblea ha lanciato l’iniziativa Generation Unlimited, o Gen-U, che riunisce numerosi soggetti del settore pubblico e privato ed è volta ad assicurare che tutti i giovani ricevano un’adeguata istruzione e formazione, o che abbiano accesso al mondo del lavoro entro il 2030, con un’attenzione particolare alle ragazze.

La strategia coprirà un periodo di 12 anni, fino al 2030, anche se per i primi quattro anni è previsto un Piano di azione iniziale da rivedere e adeguare nelle successive fasi quadriennali. L’inviata della Gioventù, Jayathma Wickramanayake, rappresenterà il volto pubblico della strategia e guiderà l’operato del Comitato Direttivo di Alto Livello a sostegno della sua attuazione. Oltre che dall’Inviata in veste di Presidente, il Comitato sarà composto da alti dirigenti dell’ONU legati ciascuno ad un’area prioritaria, insieme a due organizzazioni giovanili selezionate secondo un criterio di rotazione biennale.
Il ruolo del comitato direttivo sarà quello di coordinare collegamenti e sinergie a tutti i livelli, gestire le risorse e sfruttare i partenariati a sostegno della strategia. Come affermato dal Segretario generale nel suo discorso di lancio della strategia, l’intento delle Nazioni Unite è “lavorare insieme ai giovani, comprendendone i bisogni, aiutandoli a far diventare reali le loro idee e garantendo che il loro punto di vista guidi i processi”. La strategia intende dunque favorire un maggiore impatto e ampliare l’azione a livello globale, nazionale e locale allo scopo di far progredire i diritti dei giovani in tutte le loro diversità.
Per soddisfare queste aspettative, sono state individuate cinque aree prioritarie:

1. Impegno-Partecipazione-Advocacy: amplificare la voce dei giovani per la promozione di un mondo pacifico, giusto e sostenibile.
2. “Fondamenta” sane ed informate: accrescere l’accesso ai giovani all’istruzione di qualità e ai servizi per la salute.
3. Rafforzamento economico tramite il lavoro di qualità: supportare il più ampio accesso dei giovani al lavoro proficuo e di qualità.
4. Giovani e Diritti umani: tutelare e promuovere i diritti dei giovani e supportare il loro impegno civile e politico.
 5. Costruzione della Pace e della Resilienza: supportare i giovani quali catalizzatori per la pace, la sicurezza e gli aiuti umanitari.

Nell’ambito delle sue cinque aree prioritarie l’ONU aspira a diventare un esempio di leadership, un pioniere della conoscenza e dell’innovazione, un catalizzatore di investimenti e soluzioni e un leader affidabile, convergendo verso azioni e interventi trasversali individuati secondo un’accurata procedura di valutazione e presentati nel documento.

 

Articolo tratto da Dodo, rivista di politiche per la gioventù - a cadenza trimestrale - distribuita gratuitamente su richiesta in formato digitale a tutti i giovani e agli stakeholder delle politiche per la gioventù.

Dodo è pubblicato da Eurodesk Italy con il supporto della Regione Autonoma della Sardegna, Direzione generale della Presidenza, Servizio comunicazione.

Per scaricare la rivista visita il link: www.eurodesk.it/dodo

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