YOUTH WORK tra Italia ed Europa. A che punto siamo?

13, Luglio 2018

Tratta da Dodo #6

Tratto dall’articolo – “YOUTH WORK tra Italia ed Europa. A che punto siamo?”
Di Amanda Milan, assistente sociale di titolo, youth worker per attitudine.

 

Il panorama dello Youth Work europeo si compone di una moltitudine di pratiche, tradizioni e modelli che riflettono il percorso intrapreso da ciascuno Stato nello lo sviluppo del settore. Le linee guida promosse dalla Commissione europea in materia, presenti all’interno dei numerosi documenti programmatici pubblicati, specialmente a partire dal 2000, lasciano infatti un ampio margine d’azione per lo sviluppo di sistemi nazionali di sostegno alle pratiche. Essi si distinguono per contenuti, modalità e grado di riconoscimento del campo dell’animazione socioeducativa, tracciandone i confini.

Ricerche come Working with young people: the value of Youth Work in the European Union (2014), hanno reso possibile un confronto tra le diverse realtà nazionali, facendone emergere le caratteristiche contestuali, le tendenze in atto e le prospettive di sviluppo.

Ma quali sono le peculiarità dello Youth Work in Italia?
Ecco i principali fattori chiave.

Non vi sono leggi o strategie nazionali ad hoc
Il settore dell’animazione socioeducativa non è regolamentato, né formalmente definito a livello nazionale. La regolazione del settore, così come per le Politiche Giovanili in generale, è demandata al livello regionale e locale. Solo in pochi casi, come in quello della Regione Campania con la Legge Regionale 29 dicembre 2017 n.38, gli Youth Workers [o animatori socioeducativi, nella traduzione in italiano più ampiamente accettata nel settore delle politiche per la gioventù a livello nazionale] vengono formalmente identificati.

Dunque, viene definito non tanto lo Youth Work professionale, quanto i professionisti dello Youth Work
Benché non vi sia uno specifico riconoscimento della figura di Youth Worker professionale, il panorama italiano si caratterizza da una lunga tradizione di interventi e buone pratiche sviluppate “dal basso”, in particolare grazie al contributo degli Enti Locali e delle organizzazioni del Terzo Settore. In assenza di un coordinamento generale, le numerose best practice nazionali faticano a “diventare sistema”, creando una situazione di sostanziale disparità – ma tuttavia di ricchezza - sul territorio. 

I percorsi formativi
Gli animatori socioeducativi in Italia provengono da background formativi molto differenti, diversi per titolo di studio, qualifiche ed esperienze, e spaziano dall’ambito sociale ed educativo, a quello psicologico, sportivo, artistico. Sebbene non esista un percorso formativo specifico per Youth Workers, il principale riferimento rimane il Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione. L’adeguatezza di questi percorsi, così come la necessità di introdurre opportunità formative più specifiche, sono oggi oggetto di dibattito tra gli operatori, specie dopo l’introduzione della cosiddetta Legge Iori (Legge 205/2017, Commi 594-601), che stabilisce l’obbligo del conseguimento del titolo universitario per poter operare nel campo educativo. Ciò che si evince dall’analisi dei trend europei e del nostro contesto di riferimento, sembra suggerire un crescente interesse verso l’individuazione e la definizione degli elementi propri di questo settore.
Il dibattito sulla professionalizzazione ed il riconoscimento della professione di Youth Worker sono temi – oggi più che mai – centrali nel determinare il futuro dell’animazione socioeducativa. Questo vale specialmente per l’Italia: un “cantiere aperto”, a cavallo tra un ricco bagaglio di best practice e l’assenza di un vero e proprio quadro d’indirizzo.

 

Articolo tratto da Dodo, rivista di politiche per la gioventù - a cadenza trimestrale - distribuita gratuitamente su richiesta in formato digitale a tutti i giovani e agli stakeholder delle politiche per la gioventù.

Dodo è pubblicato da Eurodesk Italy con il supporto della Regione Autonoma della Sardegna, Direzione generale della Presidenza, Servizio comunicazione.

Per scaricare la rivista visita il link: www.eurodesk.it/dodo

Erasmus plus
Portale Europeo per i giovani
Portale Dei Giovani