21-05-2019

Due nuovi studi Erasmus+: una svolta per 5 milioni di studenti europei

Due nuovi studi Erasmus+: una svolta per 5 milioni

Due nuovi studi indipendenti appena pubblicati dalla Commissione europea dimostrano che il programma Erasmus+ aumenta il successo degli studenti nella vita personale e professionale e rende più innovative le università. I due studi su larga scala, basati sul riscontro di quasi 77000 persone tra studenti e membri del personale e più di 500 organizzazioni, misurano e analizzano gli effetti del programma Erasmus+ sui beneficiari principali.

Erasmus+ aiuta gli studenti a individuare la carriera che desiderano e a trovare lavoro più rapidamente
Oltre il 70% degli ex studenti Erasmus+ afferma di sapere meglio, al ritorno dall'estero, quale carriera desidera intraprendere. Lo studio relativo agli effetti sull'istruzione superiore rivela inoltre che l'80% ha trovato impiego entro 3 mesi dalla laurea e il 72% dichiara di avere ottenuto il primo impiego anche grazie all'esperienza all'estero. Nove ex studenti Erasmus+ su dieci dichiarano di utilizzare nel lavoro quotidiano le competenze e le esperienze acquisite all'estero. Erasmus+ affronta gli squilibri tra domanda e offerta di competenze concentrandosi sullo sviluppo delle competenze trasversali e interdisciplinari richieste dalle imprese.

Erasmus+ rafforza il senso di appartenenza all'Europa
Più del 90% degli studenti Erasmus+ migliora anche la capacità di lavorare e collaborare con persone di culture diverse e sente di avere un'identità europea. Gli effetti maggiori riguardano gli studenti meno convinti dell'UE prima dello scambio e gli studenti che hanno soggiornato in un paese culturalmente più lontano dal loro. Gli studenti provenienti dall'Europa orientale sono quelli che tra tutti gli studenti Erasmus+ si identificano maggiormente con l'UE.

Erasmus+ sostiene la trasformazione digitale e l'inclusione sociale
Grazie ai progetti di cooperazione Erasmus+ la maggior parte delle università partecipanti si trova più preparata alla trasformazione digitale. Il ricorso alle nuove tecnologie e a metodi di insegnamento e apprendimento innovativi contribuisce a rafforzare la cooperazione internazionale tra le università e la loro capacità di innovazione. Il personale accademico che ha fatto ricorso al programma Erasmus+ è più incline a coinvolgere personale del mondo aziendale nei propri corsi rispetto agli omologhi non mobili (circa il 60% rispetto al 40%). Oltre l'80% degli accademici riferisce che l'esperienza all'estero ha portato allo sviluppo di programmi di studio più innovativi. Due università partecipanti su tre hanno inoltre dichiarato che i progetti a livello di UE contribuiscono anche a rafforzare l'inclusione sociale e la non discriminazione nell'istruzione superiore.

Altri risultati dimostrano che gli ex studenti Erasmus+ sono più soddisfatti del loro posto di lavoro rispetto a quelli che non si sono recati all'estero. Hanno altresì una carriera più internazionale e quasi il doppio delle probabilità di lavorare all'estero. Erasmus+ sostiene inoltre l'imprenditorialità. Un progetto di cooperazione su quattro ha contribuito all'educazione imprenditoriale e ha rafforzato l'imprenditorialità. Un terzo dei progetti ha contribuito a creare spin-off e start-up.

 

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