11 #YouthGoals per l’Europa dei giovani

20, Dicembre 2018

 Tratto dall'Articolo - 11 #YouthGoals per l’Europa dei giovani

Quasi 50.000 giovani hanno preso parte a consultazioni, dibattiti ed eventi (inseriti nelle attività del Dialogo strutturato dell’Unione europea) sul futuro delle politiche per la gioventù in Europa. Sulla base dei loro feedback e dopo un intenso lavoro, durante la Conferenza sui Giovani di Sofia (aprile 2018) sono stati adottati 11 Youth Goals (ossia, 11 obiettivi per la gioventù).

Ritengo che la maggior parte dei giovani coinvolti nel processo possa essere orgogliosa del documento adottato. Ora la domanda è la seguente: cosa fare dei risultati ottenuti? Creare un senso di appartenenza e dare un valore politico agli 11 Youth Goals sono stati i temi chiave dibattuti nell’ultima conferenza del VI ciclo del Dialogo strutturato che si è tenuta a Vienna dal 2 al 4 settembre 2018. Organizzata dalla presidenza austriaca dell’Unione europea, ha riunito oltre 250 delegati per discutere sul futuro degli 11 Youth Goals.

 La conferenza è stata particolarmente tempestiva in quanto i negoziati sulla Strategia Europea per la Gioventù (2019-2027)2 verranno adottati dal Consiglio nel novembre 2018. I giovani delegati hanno espresso la necessità di includere gli Youth Goals come aree prioritarie della Strategia dell’Unione europea per la Gioventù e parallelamente alla conferenza si è svolta una riunione informale dei ministri della gioventù, incentrata sulle stesse tematiche: gli 11 Obiettivi dovrebbero essere inclusi o allegati alla Strategia? Come dovrebbero essere affrontati nelle future Conferenze della Gioventù? Allo stato attuale, è tutto in fase di definizione.

Personalmente intravedo la necessità di fare maggiore chiarezza quando si parla di priorità europee all’interno della Strategia. Gli 11 Obiettivi della gioventù contengono messaggi molto precisi; si tratta di rafforzare la connessione tra l’Unione europea e i giovani, garantendo informazioni di qualità sull’Europa e le opportunità che offre, sostenendo programmi dell’Unione europea ancora più forti a supporto della mobilità e degli scambi tra paesi e incoraggiando politiche che promuovano una partecipazione significativa dei giovani nel processo decisionale.

Considerando l’attuale contesto politico, questi obiettivi devono essere affrontati con urgenza dai decisori politici, indipendentemente dal fatto che siano allegati o inclusi nel testo. In qualità di osservatore del processo del EU Youth Dialogue3, ritengo che gli obiettivi debbano rimanere un insieme coerente di principi guida per le strategie europee e nazionali a favore dei giovani ed essere legati a destinatari e fondi ben definiti. Le Conferenze della Gioventù potrebbero diventare eventi cardine per valutare i progressi compiuti nel raggiungimento di questi obiettivi. Con questo, non intendo che gli Obiettivi della Gioventù debbano essere affrontati uno per uno ogni sei mesi.

Credo, piuttosto, che nel processo sia necessario un maggiore coinvolgimento dei ricercatori in grado di monitorare meglio la situazione giovanile, cercando di raggiungere il maggior numero possibile di giovani durante il processo di consultazione e raccogliendo le loro opinioni e suggerimenti sulle possibili soluzioni durante gli eventi nazionali ed europei. In merito alla Strategia dell’Unione europea per la Gioventù, Eurodesk ha spinto con fermezza per il riconoscimento dell’informazione giovanile come priorità orizzontale.

La bozza della strategia promuove la visione di un continente in cui i giovani possono cogliere le opportunità e avvicinarsi ai valori europei. I giovani hanno però l’esigenza di capire quali possono essere considerati valori europei e di conoscere le opportunità a loro destinate per poterle cogliere. Avere accesso a informazioni gratuite e affidabili, a livello europeo, nazionale e locale, consente loro di prendere decisioni informate e di partecipare attivamente alla società.

Sfortunatamente, oggi in Europa l’accesso a tali informazioni avviene in modo profondamente diseguale. Per quanto riguarda gli 11 Youth Goals, è chiaro che il processo può funzionare efficacemente, così come è evidente quanto i giovani desiderino partecipare al progetto europeo e far sentire la propria voce. L’impatto dell’intero processo rimane tuttavia una sfida: dipenderà dagli Stati membri trovare una posizione comune sulle azioni da intraprendere in futuro. Si torna, dunque, alla domanda iniziale: quali dovranno essere le prossime mosse per la politica sui giovani? Auguriamoci che almeno i giovani siano parte attiva del processo decisionale!

Articolo tratto da Dodo, rivista di politiche per la gioventù - a cadenza trimestrale - distribuita gratuitamente su richiesta in formato digitale a tutti i giovani e agli stakeholder delle politiche per la gioventù.

Dodo è pubblicato da Eurodesk Italy con il supporto della Regione Autonoma della Sardegna, Direzione generale della Presidenza, Servizio comunicazione.

Per scaricare la rivista visita il link: www.eurodesk.it/dodo

 

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